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Virginia Raffaele, la corsa al voto americano, il ritorno all'università e le immagini di guerra al femminile

Email sent: Sep 10, 2020 6:04am

Virginia Raffaele, il dossier per il voto americano, l'università in presenza o virtuale e le donne fotografe di guerra

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testata
Il nuovo numero di 7. L'intervista di Elvira Serra
La performer Virginia Raffaele:
“Il trucco? E' un grande
esercizio di meritazione”
di Edoardo Vigna
editorialista
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Virginia, tra poco sono 40! «Eh? Ma le sembra il modi di cominciare un'intervista!». Non li compie il 27 settembre? «I miei sono 39 bis!». Inizia così l'intervista di copertina del numero di 7 in uscita domani: con un bel botta e risposta tra l'intervistatrice Elvira Serra e Virginia Raffaele. Le sue mille trasformazioni, la vita da bambina al luna park dei genitori, il desiderio di fare l'attrice al cinema, il lockdown e la voglia di ripartire. L'imitatrice («Definizione limitante»), attrice e comica («Va bene»), performer e artista («Bello!») ha aperto con una video intervista la settima edizione del “Tempo delle Donne” del Corriere della Sera, quest'anno in versione phigital, parte in presenza, parte in digitale, che da domani sera vedrà l'avvio della tre giorni in presenza alla Triennale di Milano. Su 7 di domani, Virginia Raffaele svela la sua imitazione più complicata («Carla Fracci, c'è un bel lavoro di colla, phon e cipria»), di come durante la quarantena le è tornata la voglia di disegnare, dell'emozione di quando è tornata al luna park, e della sua voglia di fare cinema: «Ma non da comica, voglio interpretare un ruolo. Magari guidata da Matteo Garrone…».
Il dossier
Corsa alla Casa Bianca
Viaggio verso il voto
dai sobborghi americani
ai segreti della Capitale
di Giuseppe Sarcina, Massimo Gaggi, Marilisa Palumbo, Andrea Marinelli e Viviana Mazza
editorialista
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Mancano sette settimane e mezzo al 3 novembre, il giorno in cui l'America dovrà scegliere il nuovo presidente. Mai come questa volta la sua decisione si riverbererà anche su tutto il pianeta, dalla gestione futura del Covid-19 a quella della questione climatica. Il candidato democratico Joe Biden è in testa, ma il suo staff è molto inquieto. Il presidente Donald Trump non si arrenderà facilmente, ovvio. Attivissimo e senza scrupoli sui social, insegue una mossa vincente a sorpresa nelle settimane precedenti al voto. Molti indizi rimandano a un possibile vaccino anti-Covid. Due le questioni principali a suo svantaggio, al momento, come risulta nel dossier che potrete leggere su 7, opera di Giuseppe Sarcina, Massimo Gaggi, Marilisa Palumbo, Andrea Marinelli e Viviana Mazza: la cattiva gestione della pandemia e i disordini nelle città. Tutto, però, è ancora aperto. Con il rischio finale che i risultati finiscano davanti alla Corte suprema. Un viaggio verso il voto, dai sobborghi ai segreti della capitale.
L'inchiesta
In presenza o virtuale
Si parla tanto di scuola
Ma che cosa sarà
della nostra università?
di Antonella De Gregorio
editorialista
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Ragioniamo sull'università online:l'Economist prevede, causa crollo delle iscrizioni, il “disastro” per gli atenei dell'anglosfera - dal Canada al Regno Unito -, mentre da noi il segno è opposto, le lezioni virtuali hanno finito per raccogliere un numero maggiore di studenti. Certo: nell'articolo di Antonella De Gregorio, il ministro Manfredi dice: «Sono dati incoraggianti, ma dobbiamo tornare a popolare le aule il prima possibile”. All'estero, a cominciare dall'ateneo inglese di Cambridge, c'è anche chi spinge per l'online a oltranza. E' però evidente a tutti che sarà ormai difficile rinunciare alla maggiore flessibilità negli orari e alle nuove forme di interazione. Tra regole per ripartire, le prospettive e le considerazioni dei rettori italiani - dalla Statale di Milano all'ateneo di Siena e di Torino - i modelli e le strategie, ecco cosa aspetta gli studenti.
Il portfolio
Vietnam, Iraq, Spagna
così le donne hanno saputo
fotografare i conflitti
di Chiara Mariani
editorialista
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Il Vietnam, la Seconda guerra mondiale, il conflitto civile in Spagna, l'Afghanistan, l'Iraq, il Libano. Un grande portfolio fotografico: la guerra mostrata dalle donne. Chiara Mariani, photo editor di 7, nel presentare gli scatti selezionati e pubblicati (tratti dal libro Women War Photographers) ricorda come la prima donna a cadere in azione fu Gerda Taro, fidanzata del celebratissimo Robert Capa, morta a 26 anni travolta da un carro armato: e poi racconta della premio Pulitzer Anja Niedringhaus e di Catherine Leroy, prima a paracadutarsi in Vietnam, durante l'offensiva del Tet. Un racconto, soprattutto visivo, imperdibile, che merita di essere sfogliato con il tempo e l'attenzione necessari a un'autentica riflessione.
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