sul nuovo numero di 7, in edicola il 15 maggio e in digital edition, ad aprire la doppia pagina con l'agenda degli eventi è la nuova edizione del Ravenna Festival, un omaggio a Francesco, patrono d'Italia, a 800 anni dalla morte. Oltre 100 appuntamenti e 1000 artisti coinvolti, la manifestazione ha come suo titolo il verso dantesco: Nacque al mondo un sole, riferito al santo. Inaugurazione il 21 maggio con la violinista star Anne-Sophie Mutter (nella foto) che esegue il Concerto per violino di Beethovencon la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Vasily Petrenko.
Nelle pagine sulla Tv, firmate questa settimana da Renato Franco, l'intervista a Fabio Caressa, che torna alla guida di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo: 12 persone comuni vengono riunite nella giungla malese e devono affrontare un trekking lungo 12 giorni.
E poi le recensioni di podcast, film e spettacoli teatrali che potranno farvi compagnia nel weekend.
Buona lettura!
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Fabio Caressa: «Nella giungla malese
con Cassano o con Adani? Preferisco mia moglie»
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«Abbiamo cercato di spiazzare i partecipanti evitando di ripetere alcune situazioni della prima stagione. I concorrenti si muoveranno sempre tra fango, sanguisughe, mangrovie e caldo a 40° in una sorta di Lost dove non sanno mai cosa li aspetta. E lì le sovrastrutture crollano, non puoi fingere, ti devi mettere a nudo: la vera personalità esce quando sei in difficoltà e sotto pressione». Fabio Caressa torna alla guida di Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo: 12 persone comuni vengono riunite nella giungla malese e devono affrontare un trekking lungo 12 giorni. Qui – in un contesto di privazione – dovranno non cedere alle tentazioni a cui verranno sottoposte: ad ogni «sgarro» il montepremi (di 300mila euro) verrà eroso.
Lei come reagisce sotto pressione? «Lavoro meglio: sono un soldato, sono abituato alle dirette e in quei momenti trovo una forma di concentrazione molto alta».
Fuori dalla comfort zone? «A Pechino Express non ero nel mio habitat naturale e sono esploso».
Ambiti diversi ma stesso lavoro: con sua moglie Benedetta Parodi vi confrontate? «Sempre. Su tutto. Entrambi abbiamo sul lavoro un atteggiamento da marine: lei più razionale, io più di impeto. Ma ci diamo consigli non solo televisivi. Nel nostro rapporto credo che parlarsi sia una delle cose che funziona di più».
L'articolo completo è sul numero 20 di "7" in edicola e in digital edition con il Corriere della Sera da venerdì 15 maggio.
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RADIO + PODCAST + VIDEO + SOCIAL |
L’orologio biologico ticchetta anche per gli uomini |
Il titolo originale è Sperm is half the equation. So why does infertility pressure still only fall on women? ovvero: «Perché il peso dell’infertilità ricade solo sulle donne?». È questa l’ultima inchiesta dell’edizione americana di Cosmopolitan, di cui alcuni frammenti e dati si possono trovare anche su Instagram.
L’obiettivo dell’indagine è capire perché l’infertilità sia qualcosa a cui, storicamente, tendono a preoccuparsi di più le donne degli uomini (il 94% contro il 63%) nonostante sia qualcosa che riguarda entrambi allo stesso modo: «Fattori maschili come il volume, la velocità o la forma degli spermatozoi contribuiscono all’infertilità nelle coppie che faticano a concepire in circa il 50% dei casi. Lo stesso studio rileva che questa percentuale potrebbe arrivare fino al 70%” spiega Ashley Oerman. Si tratta di numeri che aiutano a sconfiggere un retaggio culturale che assegna un ulteriore peso alle donne in tema di concepimento, nonostante «l’orologio biologico degli uomini ticchetti di pari passo con quello delle donne e che, quando si tratta di concepire, devono fare la loro parte».
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Lo spagnolo Rodríguez incalza ma non incanta con le sue tigri d’acqua |
L’esercito di Sandokan dei libri di Salgari sta nel titolo ma c’entra poco con il film. Non pensate dunque ad avventure esotiche: Le tigri di Mompracem sono due fratelli spagnoli, Antonio il maggiore ed Estrella la minore, sub esperti, spinti fin da piccoli ad immergersi nei fondali dal padre ormai scomparso e che per appassionarli alle immersioni si era inventato per loro una medaglietta “salgariana” in cui li definiva “Los Tigres”, le Tigri, come da titolo originale del film. Sul loro rapporto di reciproca complicità e protezione, in mare e nella vita di ogni giorno, il regista andaluso Alberto Rodríguez, 55 anni appena compiuti, imbastisce un thriller dal ritmo incalzante, che cattura lo spettatore nelle tante scene girate con maestria sott’acqua al largo del polo chimico di Huelva - nell’Andalusia dell’autore - e lo tiene incollato allo schermo. Va detto però che la riuscita complessiva non raggiunge i livelli dell’opera che nel 2014 lanciò Rodríguez, conquistando addirittura 10 premi Goya, i David di Donatello spagnoli: era La isla minima quel film, duello tra una coppia di poliziotti e un serial killer che lasciò incantati e resta il suo lavoro migliore. Seguito dal carcerario Prigione 77, uscito tre anni fa, duro e intenso. Qui forse la storia ha meno fascino e più prevedibilità, anche se la qualità di regia e sceneggiatura (a quattro mani con il fido Rafael Cobos degli altri due film) restano di buon livello.
Gli attori Antonio de la Torre (già visto ne La isla minima) e Bárbara Lennie (apparsa ne La pelle che abito di Pedro Almodóvar) supportano al meglio la storia portandosi addosso l’intimità affettuosa di un rapporto schietto tra fratelli, dove la minore dimostra di saper anche esercitare il ruolo di sorella maggiore.
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DAL 19 AL 29 MAGGIO A ROMA |
Dante rilegge Rossini La magia di Tancredi diventa opera dei Pupi |
Tragedia sull’amore e la guerra, sull’incomunicabilità tra generazioni. Il gioco, il sogno e la grande magia. Rossini distillò tutto ciò in Tancredi, scritto nel 1813 per la Fenice di Venezia. Fece cassetta per stagioni, poi si trasformò in un’aria da baule, la cabalettaDi Tanti Palpiti, brano a effetto da concerto per le star della lirica nell’800. A metà del XX secolo la vera magia, la Rossini Renaissance e Tancredi torna a palpitare. Lo affronta ora la regista Emma Dante all’Opera di Roma, in scena la seconda versione con il finale tragico e la morte di Tancredi: unicità lo interpreta non un contralto ma un controtenore e tra i più noti, l’italiano Carlo Vistoli; dirige Michele Mariotti.
La tragedia di Voltaire da cui l’opera è tratta diventa per scelta di Dante astrazione pura. «Nulla di realistico nella regia.Tancredi? Storia di mutazione, trasformazione e transizione. L’anima si esprime attraverso la voce, la forza dell’immedesimazione». L’inventiva della regista sceglie come tramite il mondo dell’Opera dei Pupi (foto: i figurini per i costumi di Dante&Ruocco), la vicenda si svolge a Siracusa, un pirandelliano gioco di ruoli tra burattinaio e burattino. «Oggi siamo tutti chiusi in un guscio, come armature. Sguardo fisso sullo schermo dei nostri dispositivi. Non distinguiamo più tra verità e artificio. Ci può solo salvare il tornare a immedesimarsi negli altri, nelle loro gioie e dolori. Tancredi e la sua magica musica lo permettono. Lo insegnano, dobbiamo farlo nostro».
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10 CANZONI SCELTE DA MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE |
«Saliamo in auto con Glen Campbell e ai fornelli con noi c’è Chet Baker, ma è Karen Dalton a commuoverci» |
Maria Antonietta e Colombre (veri nomi Letizia Cesarini e Giovanni Imparato), sono una coppia anche nella vita. Insieme hanno pubblicato l’album Luna di miele e partecipato al Festival di Sanremo con La felicità e basta. Il 21 maggio, dal MI AMI Festival di Milano, partiranno per un tour nei festival di tutta Italia
1 Per piangere... «Something on Your Mind, di Karen Dalton, una grande cantautrice americana sconosciuta al grande pubblico. Questo capolavoro del 1971 è perfetto: melodia, arrangiamento, anima. È per quando hai qualcosa che ti tormenta. Ci commuove sempre».
2 ...per smettere di piangere «Bonnie & Clyde, di Serge Gainsbourg e Brigitte Bardot. Quando hai bisogno di rialzare la testa e tornare spavaldo non c’è niente come questa gangster song cantata da una coppia incredibile. Esci di casa e sei pronto a prenderti tutto».
3…per fare bei sogni «Blue Velvet, di Bobby Vinton. L’abbiamo scelta come intro del nostro concerto proprio perché trasporta in un altro spazio-tempo. E fa sognare».
4 …per uscire di casa senza una meta «Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again, di Bob Dylan. La scrittura di Bob Dylan è un flusso che non si ferma, è libera, imprendibile, immaginifica, surreale, come perdersi senza meta nella tua città. Quando ascoltiamo questo pezzo ci viene voglia di spegnere il navigatore».
L'articolo completo è sul numero 20 di "7" in edicola e in digital edition con il Corriere della Sera da venerdì 15 maggio.
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Nella rubrica digitale 7 respiri di Daniel Lumera
Ecco come il sesso riscrive cervello, immunità e destino
«Una curiosità che riguarda il sistema immunitario: negli ultimi anni la ricerca ha approfondito il ruolo del microbioma genitale e della compatibilità immunitaria nella scelta del partner. Non si tratta affatto di romanticismo, ma di biologia evolutiva. Esistono affascinanti studi scientifici che mostrano come siamo inconsciamente attratti da persone con un patrimonio immunitario diverso dal nostro».
Leggi qui la rubrica completa di Daniel Lumera
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Alla prossima settimana, con nuovi contenuti e aggiornamenti!
La redazione di Sette
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