All'estremità meridionale delle Cicladi, Santorini offre all'assyrtiko un ambiente di coltivazione senza pari: suoli di ceneri vulcaniche, il respiro del vento e come unica fonte di umidità l'anedosa, quella bruma notturna che sale dal Mar Egeo. Eppure questo patrimonio attraversa un periodo complesso. La progressiva scomparsa dell'anedosa, unita a ondate di calore sempre più severe, ha fatto crollare le rese fino all'80 %. La pressione fondiaria esercitata dall'espansione del turismo aggrava ulteriormente la situazione, con i vigneti che arretrano ogni anno di fronte ai progetti immobiliari.
Di fronte a questa rarefazione e ai rincari dei prezzi che ne derivano, abbiamo scelto di ricentrare la nostra selezione attorno a un partner il cui profondo radicamento nell'isola è garanzia, allo stesso tempo, della qualità dei suoi vini e della continuità della nostra offerta. Questo partner è Gavalas Winery.
Insediata a Megalochori da più di tre secoli, la famiglia Gavalas incarna oggi, attraverso la sua quinta generazione, uno dei patrimoni viticoli più antichi di Santorini. Vagelis Gavalas, affiancato dal padre George, coltiva 17 ettari distribuiti su quaranta parcelle ad altitudini comprese tra 40 e 200 metri, su viti la cui età supera spesso il mezzo secolo. Questa profondità storica, unita a una superficie relativamente ampia, consente al dominio di mantenere una continuità produttiva che pochissimi viticoltori santoriniesi possono ancora permettersi.
Due cuvées di assyrtiko inaugurano questa collaborazione. Il Santorini, nato da vecchie viti, unisce in bocca un'opulenza generosa a un'acidità cesellata, e si prolunga in un finale lungo e persistente. Il Santorini Natural Ferment, prodotto in sole 4 200 bottiglie grazie ai lieviti indigeni del dominio, sviluppa una texture cremosa e una mineralità di una profondità sorprendente, sublimata da un parziale affinamento di cinque mesi in barrique.
Due letture complementari di uno stesso terroir di ceneri e vento da scoprire senza indugio nella nostra selezione!